Sicurezza del lavoro: Atmosfere esplosive in ambienti confinati

Gli ambienti confinati sono tutti i luoghi di lavoro con ampiezza tale da permettere l’entrata ad una sola persona per volta e che non sono stati progettati perché ci si lavori all’interno.

Esempi di ambienti confinati sono:

  • Serbatoi e recipienti
  • Fogne e tombini
  • Sotterranei (p.e. metropolitana)
  • Cisterne su autocarri
  • Cisterne interrate
  • Vasche di raccolta (acque piovane o altri reflui)
  • Vasche di raccolta liquami
  • Silos
  • Stive di imbarcazioni

Gli ambienti confinati sono spesso luogo di gravi infortuni, anche mortali, dovuti alla struttura dei luoghi stessi e alle attività lavorative svolte in tali luoghi.

Uno dei rischi principali è il Rischio di incendio e esplosione in relazione alla presenza di gas ,vapori e liquidi infiammabili (metano, acetilene, benzine, solventi idrocarburici, ecc..), polveri (farine nei silos, nerofumo,segatura,ecc..), ed alle lavorazioni eseguite (saldature, attrezzature di lavoro impiegate che producono inneschi, ecc..).

Misure tecniche ed organizzative in presenza di atmosfere potenzialmente
esplosive

Quando non è possibile evitare di eseguire lavori in ambienti confinati in cui possono essere presenti atmosfere esplosive occorre adottare le seguenti procedure operative:

  • Presenza di un responsabile che controlli e coordini le operazioni;
  • Prima dell’entrata nell’ambiente confinato degli addetti alle lavorazioni il responsabile/coordinatore deve accertarsi che all’interno non esista la presenza di atmosfere esplosive, tramite misurazioni specifiche;
  • Effettuare la prima misura dall’esterno con modalità definite in base alla natura della sostanza presente ed alla struttura dell’ambiente confinato ed effettuare misurazioni periodiche ad intervalli prefissati in funzione della tipologia e della durata del lavoro, per garantire la permanenza delle condizioni di sicurezza;
  • Chiudere e bloccare valvole ed altri dispositivi in comunicazione con l’ambiente confinato, che possono modificare le condizioni prestabilite;
  • Garantire che non vengano introdotte sorgenti di innesco;
  • Ventilazione meccanica dell’ambiente in modo da mantenere la concentrazione della sostanza infiammabile al di sotto del limite inferiore di infiammabilità
  • Fornire ai lavoratori dispositivi di respirazione.
Autore: Barillà
Pubblicato in Sicurezza sul lavoro.